Il Notaio - NOTAIO CLAUDIO CALDERONI - PISA - BIENTINA

 
Curriculum Vitae

Il dr. Claudio Calderoni (Napoli, ottobre 1968), ha conseguito con lode la laurea in Giurisprudenza presso l’Università “Federico II” di Napoli, discutendo una tesi in materia civilistica il 1° ottobre 1991;

- nel mese di ottobre del 1994 ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Diritto Commerciale presso la detta Facoltà di Giurisprudenza;

- ha svolto la attività universitaria di professore (di diritto privato in generale e di diritto civile e sportivo in particolare) a contratto nell’ambito delle collaborazioni svolte - per circa 15 anni dal 1992 al 2007 - a vario titolo alla attività di didattica e di ricerca di:

* Istituzioni di diritto privato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Federico II” di Napoli;

* Diritto Sportivo presso la Facoltà di Giurisprudenza, nonché Istituzioni di diritto privato presso la Scuola speciale diretta a fini turistici; sempre presso l’Università degli studi “Federico II”;

* Istituzioni di Diritto Privato II presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi del Molise;

* Diritto civile presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Cassino, ove ha anche tenuto il corso integrativo di Diritto civile “Gli enti associativi nello sport organizzato” presso la stessa Facoltà;

* Istituzioni di diritto privato e Diritto Civile presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’allora Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli;

* Diritto della Famiglia e delle Successioni presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Pisa;

- nel luglio del 1994 è entrato in Magistratura e dal 1995 al 1998 ha svolto le funzioni di giudice togato presso la Pretura di Rossano, occupandosi delle controversie civili e di lavoro;

- da settembre 1998 a settembre 2000 ha svolto le funzioni di giudice penale e poi di Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) presso il Tribunale di S.Maria Capua Vetere (CE);

- con decreto del Ministero della Giustizia nella primavera del 2001 è stato nominato Notaio; dal giugno 2001 esercita la professione notarile, ed è Notaio con sede in Pisa ed ufficio secondario in Bientina, nelle vicinanze di Pontedera;

- è componente del Gruppo di Studio Esecuzioni immobiliari e attività delegate dell’ufficio studi del Consiglio Nazionale del Notariato, nonche’ Segretario del Consiglio Notarile di Pisa e componente dello stesso per il triennio 2014-2017;

- è componente per la Toscana dell’Assemblea dei Rappresentanti della Cassa Nazionale del Notariato dal 2013;

- è stato componente del Consiglio Direttivo della Scuola di Specializzazione per le professioni legali presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa per il triennio 2013-2016;

- è componente del Consiglio della Camera Arbitrale presso la Camera di Commercio di Pisa.

Conosce e parla la lingua inglese ed ha superato il Cambridge Advanced Exam della Università di Cambridge;

conosce la lingua francese a livello scolastico avanzato;

ha una conoscenza basica del tedesco e una certa comprensione basica dei testi giuridici in lingua spagnola.

Ha pubblicato numerosi lavori in tema di diritto civile, diritto commerciale, diritto sportivo e mediazione civile e commerciale come può vedersi in altra sezione di questo sito ed ha tenuto relazioni in numerosi congressi, convegni e seminari.

Ha tra i propri abituali clienti prestigiose società italiane e multinazionali.

Il notaio segue personalmente tutte le fasi “di lavorazione” degli atti della filiera immobiliare (come vendita, mutuo fondiario e ipotecario, permuta, divisione, donazione) e societaria (costituzione di società di persone, quali s.n.c. e s.a.s., e di capitali, quali s.r.l., s.p.a., s.a.p.a., ovvero cooperative, trasformazioni, fusioni, scissioni, eccetera) dal primo contatto col cliente, alla istruttoria pre-stipula, al rogito, agli adempimenti. Considerando il rapporto tra il tempo che dedica al lavoro ed il costo degli atti per il cliente, è certamente – tenuto conto anche del rapporto qualità-prezzo – un notaio “economico” a Pisa (forse il più economico?) un notaio facile da contattare e si potrà avere un contatto col notaio subito utilizzando i contatti che trovate su questo sito.

A cosa serve?

Non è così frequente recarsi da un Notaio, ma, certamente, nella vita di tutti, capita, prima o poi, di andare in questo o in quello Studio Notarile.
Spontanea viene la domanda, soprattutto quando si va per una vendita di un autoveicolo o per qualche altra pratica “veloce”, come per il conferimento di una delega o procura con firma autenticata, perché sono qui?  E poi, ma perché devo andare dal notaio… non basta presentare al competente Ufficio la fotocopia del mio documento di identità? Non c’era la semplificazione amministrativa e la legge sull’autocertificazione?

Questo breve opuscolo ha proprio la funzione di dare una risposta a queste domande ed altre informazioni utili sulla funzione del Notaio e sulle caratteristiche di questa antichissima professione.

A cosa serve il Notaio

Il Notaio è, innanzi tutto, un pubblico ufficiale che ha il compito di attribuire certezza alle operazioni poste in essere dai cittadini alla sua presenza: non solo deve accertare che il soggetto che ha firmato è quello munito dei dati anagrafici indicati nel documento di identità a lui esibito o da lui personalmente conosciuto, ma deve anche porre in essere una serie di controlli molto più rigorosi, sia sulla identità dei soggetti che sulla data e sul luogo della stipula, sull’oggetto del contratto e su altri dati che risultano così coperti dalla pubblica fede e che chiunque è obbligato riconoscere come veri ed il notaio ne risponde qualora siano falsi (funzione attributiva della pubblica fede).
Proprio in virtù della fede pubblica che il notaio è abilitato ad attribuire agli atti giuridici, a lui è anche demandato il compito di eseguire gli aggiornamenti dei Pubblici Registri:
1) Registri immobiliari (Conservatoria) e Catasto per gli immobili;
2) Registro Imprese per le società e gli enti economici in genere;
3) Stato civile per le convenzioni matrimoniali ed i riconoscimenti di figli naturali;
4) Registro generale testamenti per gli atti di ultima volontà;
5) Elenco dei protestati per i protesti di cambiali ed assegni;
6) Pubblico Registro Automobilistico per gli autoveicoli.
Tutti questi registri sono ovviamente pubblici ed ogni cittadino può accedervi ricavandone informazioni che hanno piena valenza giuridica, ciò vuol dire  non solo che queste ultime sono normalmente esatte e veritiere, ma che possono essere usate in una eventuale causa e tutte le parti in lite, ivi compreso il Giudice, devono riconoscerle come vere.
Per avere un esempio di immediata percezione pratica: si pensi che è affidato al Notaio dalle Banche il compito di procedere alle iscrizioni delle ipoteche, necessarie perché le Banche liquidino ai privati le somme concesse a mutuo (ad es. per l’acquisto prima casa).
Il legislatore, inoltre, consapevole delle capacità dei Notai, ha ad essi affidato anche dei compiti di natura diversa, volti a tutelare interessi generali, quali il rispetto delle norme urbanistiche e in tema di imposte dirette, nonché il controllo sulla costituzione e sulle modifiche delle società di capitali (s.r.l. e s.p.a.).
Spetta infatti al Notaio di rifiutare la stipulazione di atti che abbiano ad oggetto immobili costruiti in assenza di concessione edilizia; parimenti è compito dei Notai accertare che la nascita delle società e le loro modificazioni degli elementi essenziali avvenga nel rispetto delle norme di legge in materia.
Questa pubblica funzione, tuttavia, è solamente un aspetto dei compiti attribuiti dalla legge al Notaio, poiché egli deve anche:
accertare che l’atto sia conforme alla volontà delle parti (c.d. compito di “rogare”, “interrogare” la volontà delle parti, da cui il termine ‘rogito’);
trasfondere la volontà dei privati in un contratto che sia quello più idoneo a raggiungere il risultato pratico che essi si propongono, che sia valido ed efficace e che non dia luogo a successive contestazioni tra le parti che condurrebbero a liti e controversi giudiziarie lunghe e costose (funzione di adeguamento ed antiprocessuale)
verificare che lo scopo che le parti vogliono perseguire è lecito e possibile, ai sensi delle vigenti norme di legge;
Il notaio è anche il pubblico ufficiale istituito per ricevere gli atti tra vivi (compravendite, permute, donazioni, divisioni, ecc.) e di ultima volontà (testamenti) ed attribuire ad essi pubblica fede.
Ha l’obbligo di garantire che il contratto da lui “rogato”, nel senso indicato prima, sia idoneo a produrre gli effetti che le parti intendevano raggiungere; con la conseguenza che, in caso contrario, è responsabile civilmente e patrimonialmente nei confronti delle parti.
Può dunque dirsi che il Notaio è una sorta di “assicuratore” del contratto, che, pur non essendo tenuto a garantire la solvibilità dei debitori  e l’adempimento dei loro debiti, è però responsabile se consente che le parti pongano in essere un contratto nullo o comunque inidoneo al raggiungimento dei suoi scopi o se non si sia accertato dell’inesistenza di vincoli e gravami pregiudizievoli a carico dell’oggetto del contratto e dei quali sia chiamata a rispondere la parte acquirente.
Il notaio, infine, ha il compito di conservare gli atti da lui rogati (ma anche le scritture private da lui depositate) e di rilasciarne copie, estratti (copie parziali) o certificati (riassunti).
Questa funzione, può sembrare, nell’era della telematica, un inutile orpello di altri tempi… ma non è così!
Al di là del fatto che il Notariato tutto (prima professione in Italia) e quindi ogni Notaio è munito di firma digitale, può stipulare atti esclusivamente digitali ovvero rilasciare o ricevere copie con firma digitale, il sistema, organizzato su una rete di Notai diffusi in tutto il territorio italiano, prevede, infatti, che ogni Notaio conservi gli atti finché è in esercizio in quel distretto; quando viene trasferito o cessa l’attività o decede, questi atti vengono consegnati all’Archivio Notarile competente, che li conserva per cento anni e quindi li invia all’Archivio di Stato.
Se si aggiunge che il Notaio è soggetto a destituzione se non conserva diligentemente gli atti a lui affidati, si comprende come la legge notarile ha creato un sistema idoneo a consentire una sicura conservazione e reperibilità di tutti gli atti notarili, permettendo anche di fornire un contributo storico di rilevante entità: attraverso gli atti dei Notai, da secoli, viene ricostruita la Storia del nostro Paese.

Il Notariato latino
Ci si potrebbe chiedere: perché questi compiti sono svolti proprio dal Notaio?
Va subito detto che il Notaio è un pubblico ufficiale – imparziale – e, al contempo, un libero professionista di notevole preparazione culturale.
L’imparzialità nelle attività economiche e patrimoniali può essere garantita soltanto ricorrendo ad una figura che sia al di sopra delle parti e ne contemperi gli interessi, consigliando ed adeguando, come terzo, la volontà di entrambe.
Nello svolgimento di questa funzione il notaio ricerca l’accordo tra le parti nel rispetto della legge e nell’equilibrio delle rispettive posizioni contrattuali, egli esplica quindi una funzione diversa da quella di tutti gli altri liberi professionisti che, invece, hanno quale loro primo obiettivo la difesa del proprio cliente anche a scapito dell’altro contraente e non certamente l’equilibrio delle prestazioni.
In questo senso un famoso giurista ha così definito la funzione essenziale del notaio: “Tanto più notaio, tanto meno giudice
Infatti, la figura del Notaio, come garante imparziale delle contrattazioni tra i privati, esiste in diversi Paesi in tutto il mondo; nell’Europa continentale in Germania, Francia, Austria, Olanda, Belgio, Svizzera, Spagna, Portogallo, Grecia e molti altri Stati (tra cui quelli dell'Est dell'Europa), praticamente in tutti quelli dell'Unione Europea fatta eccezione per alcuni Paesi di tradizione anglo-sassone o scandinavi.
Negli Stati ove opera questo tipo di notariato –che viene definito notariato latino- si riscontra un carico di contenzioso nelle materie riservate all’attività notarile di gran lunga inferiore a quello esistente negli stati di cultura anglosassone che non conoscono questo tipo di professionista; proprio perché il filtro della funzione notarile impedisce che vengano stipulati degli atti o palesemente contrari alla legge o semplicemente squilibrati a favore di una sola delle parti.
Per questi motivi molte nazioni (di recente anche la Cina, la Russia, la Thailandia, alcuni Stati degli U.S.A.) si stanno “convertendo” al notariato di tipo latino, del quale studiano ed apprezzano i pregi.
Ruolo del notaio è anche quello di tutelare il contraente più debole, quello che non è in grado di pagare il consulente migliore e che, stipulando un contratto di una certa importanza, ad esempio comperandosi la sua prima ed unica casa, vuole che ci sia qualcuno che lo garantisca dandogli certezze e rispondendone in prima persona.
In Italia ci sono circa seimila sedi notarili: il numero dei notai  non eccessivo rispetto a quello degli altri professionisti è giustificato dalle particolari funzioni affidate ai notai e garantisce la loro elevata professionalità.
Il notaio non può scegliere di esercitare la professione dove ritenga per lui più vantaggioso e quindi nei maggiori centri commerciali ed industriali, evitando Comuni economicamente meno produttivi, ma è assegnata ad una sede ove è obbligato a tenere aperto lo studio ed essere ivi reperibile nei giorni stabiliti.
Le sedi notarili e quindi il numero dei notai – di recente incrementato - sono stabiliti sul territorio nazionale secondo criteri che tengono conto dell’esigenze della popolazione e delle diverse realtà economiche; il Notaio che intende trasferirsi da una sede all’altra deve superare un concorso per titoli.
Questo sistema garantisce anche ai cittadini dei Comuni più disagiati la certezza della assidua presenza dei notai i quali garantiscono in tutte le sedi lo stesso costo economico per l’operazione, atteso che le tariffe sono imposte dallo Stato ed hanno vigore su tutto il territorio nazionale.
Al proposito è interessante anche rilevare che il Notaio, purché stipuli il contratto all’interno del territorio di sua competenza, può ricevere atti relativi a attività beni, diritti siti non solo in tutt’Italia ma anche in tutto il mondo: se vivo a Bolzano e devo vendere la mia casa di vacanza in Sicilia, non devo recarmi a mille chilometri di distanza, ma posso andare dal Notaio sotto casa (il quale, nel caso di Bolzano è, per legge, obbligato a conoscere sia la lingua italiana che quella tedesca).
La scelta del Notaio è, dunque, assolutamente libera ed ognuno può scegliere il professionista che preferisce.                                               
Tutto il territori italiano è suddiviso in zone di competenze di diversi Consigli Notarili, ai quali chiunque può rivolgersi per ogni sorta di informazione; in ogni caso l’annuario completo dei Notai in esercizio (e anche di quelli  in pensione) è sul sito pubblico www.notariato.it.

I costi

Tra le varie funzioni del Notaio vi è anche quella di riscuotere le imposte relative agli atti che è chiamato a stipulare: allo Stato non importa se il Notaio abbia incassato o meno l’ammontare di tali imposte: egli pretende che gli siano integralmente versate dal Notaio perché sa che di esso può fidarsi.
Inoltre il Notaio deve anticipare gli elevati costi relativi agli accertamenti presso i vari Uffici, necessari per le operazioni che gli vengono affidate e per le comunicazioni e le denunzie e gli altri adempimenti cui si è fatto cenno, che lo Stato gli ha delegato per la sua affidabilità e preparazione.
La professionalità del Notaio, del resto, è specifica in ogni settore nel quale egli opera: gli studi che ogni aspirante Notaio deve compiere, oltre che, in generale, nel settore del diritto civile, in quello del diritto commerciale ed in quello tributario, negli specifici campi del diritto di famiglia, dei contratti, delle successioni, delle società e nel campo delle imposte indirette, così come i quotidiani aggiornamenti di ogni Notaio in professione, non trovano riscontro, in questi campi, in nessun altra professione.
E questa specifica preparazione del notaio corrisponde alla necessità di un’alta specializzazione che garantisca l’ottenimento del miglior risultato con il minimo costo.
A proposito di costi, le responsabilità, civili e penali, la complessità delle funzioni e degli adempimenti a carico del notaio richiedono anni di studi, un aggiornamento serio e continuo, l’organizzazione di una struttura dotata di collaboratori altamente specializzati ed efficienti e di dotazioni moderne ed efficienti (si pensi soltanto all’acquisizione ed alla trasmissione di dati in via telematica ed alla necessità di ridurre i tempi degli adempimenti sostanziali e fiscali).
Il carico dunque di personale e di mezzi materiali di uno studio notarile medio è assai pesante; ma il Notaio non può decidere egli stesso il costo delle sue prestazioni: poiché anche se oggi, a causa delle cc.dd. liberalizzazione, le tariffe non sono più fissate da una legge dello Stato, a tutela della tenuta, anche previdenziale, del sistema, i Notai sono comunque tenuti a corrispondere allo Stato determinate somme obbligatorie collegate al valore dell'atto e non (come per gli altri professionisti) all'importo dei compensi fatturati
Ciò nonostante gli onorari dei Notai sono decisamente in linea e probabilmente inferiori rispetto a quelli degli altri professionisti che hanno la funzione di assistere le parti nelle loro attività contrattuali e nel tempo - nonostante aumentino i costi per l'espletamento compiti spesso delicati e complessi che lo Stato delega a loro in forza della loro affidabilità e preparazione – non hanno in media subito incrementi, ed anzi in alcuni settori (ad esempio quello immobiliare) i tempi di crisi hanno abbassato notevolmente i compensi.

L’accesso alla professione
I Notai giungono alla professione dopo studi estremamente rigorosi e sono riconosciuti tra gli operatori del diritto più qualificati.
L’accesso alla professione di Notaio è riservato a chi abbia conseguito la laurea in giurisprudenza ed abbia compiuto diciotto mesi di pratica presso uno studio notarile.
Il concorso si svolge in diversi tempi: tre giorni di prove scritte, ognuno dei quali articolati in tre sotto-prove, ed una prova orale.
Superato il concorso, il notaio deve prendere servizio in una delle sedi previste nel bando di concorso.
E’ previsto dalla legge il costante controllo dell’attività del Notaio, attraverso organi con poteri disciplinari interni al Notariato (i Consigli Notarili) che statali (Archivi notarili, Ministero di Giustizia, Commissioni Regionali di Disciplina) i quali, sebbene il ricorso ad essi sia rarissimo, garantiscono il corretto svolgersi delle delicate funzioni a lui affidate.
Da quanto accennato appare evidente che il notariato non è una professione che si trasmetta da padre in figlio ma è aperta a chiunque sia disposto ad acquisire una preparazione seria e non facile.
Contrariamente a quanto si è portati a credere, infatti, solo il diciotto per cento dei notai italiani è figlio o parente stretto di Notaio e questa è la percentuale più bassa di tutto il panorama professionale,  proprio perché, come si è visto, per diventare notaio è necessario superare un selettivo concorso pubblico che premia la preparazione e la serietà dell’impegno.

Con queste brevi note speriamo di aver offerto una panoramica fedele delle funzioni notarili e di come sia regolato lo svolgimento e l'accesso alla nostra professione che, tanto antica, anche ora nell'era telematica si propone come custode della certezza e dell'equilibrio giuridici.

Pubblicazioni
  1. Difformità tra bene promesso in vendita e bene di cui si chiede il trasferimento ex a. 2932: l’oscillante giurisprudenza della S.C., in Dir. e giur., 1993, 303;
  2. S.r.l. unipersonale ed esercizio dell’attività sportiva, in Dir. e giur., 1994, 65;
  3. La trasformazione delle associazioni ed il limite della causa alla luce dell’a. 10 l. n. 91/1981, in D.e G., 1995,163;
  4. La Consulta aderisce alla interpretazione data dalle Sezioni Unite all’art. 42, legge n. 392 del 1978, in Giust. civ., 1998, I, 1510;
  5. “Presupposizione” e disciplina del contratto, in Giust. civ., 1998, I, 3163;
  6. Mutuo bancario e responsabilità precontrattuale, in Foro nap., 1999, IV, 347;
  7. La responsabilità degli amministratori di s.p.a. nelle scelte di gestione: negligenza o errore?, in D.eG., 1999, 430;
  8. con T. Gaeta, Le società organismo di attestazione (S.O.A.): nuove società di diritto speciale?, in Notariato, 2001, 1, 79;
  9. Relazione in tema di amministrazione di sostegno, in AA.VV., Atti del convegno: "Giornata di studi su l’Amministratore di Sostegno (legge 9 gennaio 2004 n. 6) – Livorno 12 giugno 2004", ed. Falossi – Venturina (LI), 2004, 28;
  10. Il procedimento di “cancellazione” delle ipoteche estinte a seguito di regolare adempimento del mutuo nella l. n. 40/2007, in Notariato, 1, 2008, 140;
  11. Esecuzione forzata e presenza di livelli o canoni enfiteutici (Studio C.N.N.), in Studi e materiali del Consiglio Nazionale del Notariato, 1/2009, 280;
  12. Esecuzione forzata e consolidamento dell’usufrutto (Studio C.N.N.), in Notiziario pubblicato in via telematica dal Consiglio Nazionale del Notariato del 6 novembre 2009;
  13. con A.V. Capasso e V. Sessano, Il Procedimento di Mediazione (Studio C.N.N.), in Notiziario pubblicato in via telematica dal Consiglio Nazionale del Notariato del 6 giugno 2011;
  14. con M.C. Cavallaro, F.C. Ferrari, G. Polenghi, Strategie di Mediazione, Amon Edizioni, 2011;
  15. con altri AA.VV., Manuale della Mediazione, E.S.I., Napoli, 2012.
  16. Esecuzione forzata, notaio delegato e vizi nella fase dell’offerta (Studio C.N.N.), in Notiziario pubblicato in via telematica dal Consiglio Nazionale del Notariato del 15 ottobre 2012;